Qui si danno i “Numeri” !!!???

27 Giugno 2008 Nessun commento

Lo "Spirito" di  Napoli !!!
Eduardo chiedeva : Prufessò, ma allora i "Fantasmi" Esistono ???
‘ O Munaciello !!!
Prima di scendere nei particolari del discorso " ‘O Munaciello" vorrei innanzitutto spiegare, in
linea di massima, alcuni particolari sull’argomento affinchè anche i non credenti e gli scettici possano avere almeno qualche punto di riferimento.
Inizio a dare una breve spiegazione sul termine spiriti.
Sono le anime delle persone defunte che ritornano nei loro luoghi di origine per cercare di mettersi
in contatto con i vivi.
Napoli è una città molto ricca di apparizioni, forse solo un pò meno dei paesi anglosassoni che
vantano migliaia di apparizioni all’anno.
O’ Munaciello….si tratta di uno spiritello domestico, dispettoso e imprevedibile, che vive a stretto
contatto con gli abitanti della casa dove egli decide di alloggiare.
Il termine "Munaciello" fu attribuito ad un orfanello malato, vissuto nel periodo rinascimentale,
accudito da dei monaci che lo vestivano con un piccolo saio.
Altra leggenda risale al 1445 quando una giovane e ricca napoletana una certa "Caterinella
Trezza", mette al mondo un bimbo, frutto di una relazione clandestina.
Il piccolo viene allevato dai monaci e di conseguenza veste abiti molto simili a quelli monacali,
oltretutto era deforme e di conseguenza copriva anche sempre il capo con il cappuccio.
Ne esiste ancora un’altra, un pò tetra ed è quella del gestore dei pozzi d’acqua, che comunicavano
con le abitazioni e da dove le massaie calavano i secchi dall’alto che venivano riempiti dallo stesso stando all’interno del pozzo.
Il garzone veniva pagato poco per il lavoro prestato e generalmente passava intere giornate al buio
e con poco ossigeno, per cui era pronto a vendicarsi con dispetti e cattiverie, ovviamente da morto.
Un fatto di cronaca reale:
Moltissimi anni fa, in un appartamento in Piazza Garibaldi a Napoli abitava una giovane vedova
con figli.
La donna viveva una vita di stenti, ma nella sua casa alloggiava anche un ospite occulto, "’o
‘munaciello", che era sempre trattato con rispetto e riverenza.
Commosso dalle lacrime della donna e soddisfatto per le attenzioni ricevute, decise di darle una
mano.
La donna cominciò a trovare denaro nei punti più disparati nell’appartamento e suo fratello corse
subito a giocare i numeri al lotto: soldi 14, meraviglia 15, fantasma 1.
Centrò un terno secco sulla ruota di Napoli e con il ricavato della grossa vincita acquistò un
fabbricato sito a Corso Umberto, dove ha attualmente sede una farmacia, lo adibì ad albergo ed i proventi servirono al sostentamento suo, della sorella e dei nipoti. 

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Ora vi cucino quattro finocchi !!!

4 Aprile 2008 1 commento

Eccomi a voi…
Cari quattro finocchi…
Con la mia ricetta ad hoc…
Prima cosa si va dall’ortolano, che si Bolzano ti darà la mano…
Se di Trento ve nè darà Trentuno o Trentratrè tutti saltarellanti…
Tu finocchio bipede non ridere dei tuoi simili…
Ora, ammesso e non concesso, che i finocchi erano dall’ortolano…
Pagateli e andate a casa non sculettando…
Entrate piano con i finocchi in mano e lavateli…
Poi, mestamente prendendo il coltello da cucina tagliate i finocchi…
Quindi immergete i finocchi nella casseruola e lessateli in acqua salata…
Dopo quando i finoccchi sono cotti scolateli (usando i guanti)…
Indi prendete i finocchi e sistemateli nella teglia da forno con:
pane grattugiato,
formaggio,
prezzemolo,
aglio,
olio,
sale
e "poco" pepe. (potrebbero eccitarsi troppo)
Cuocere i finocchi così composti nel forno per circa 15-20 minuti.

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Affida una lacrima al vento…

1 Aprile 2008 1 commento

Adamo il primo uomo della umanità scomparso dietro l’albero della conoscenza.
Travolto dalla umana e terrena passione di Eva che lo stritola e ne annulla la volontà, soggiogandolo al suo volere.
Povero Adamo oppresso:
dalla mamma,
dalla moglie,
dalla amante di turno,
E tutte che pretendono da te prestazioni di varia natura.
Eccolo lì Adamo:
distrutto,
impaurito,
confuso.
Che non sa a quale Madonna (nel senso aulico e laico del termine) dare la priorità ed ascolto a:
A ) Mamma,
B ) Moglie,
C ) Amante.

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Non fate la Guerra ……… fate l’AMORE.

21 Marzo 2008 1 commento

Non fate la Guerra ………  fate l’AMORE.

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Pro-cesso al femminile !!!

16 Febbraio 2008 2 commenti

4a6f817e3b19fb09c0069e39c35cd3dc.jpgIl grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava:
"MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto!"
E poi ti mostrava "la posizione" che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
"La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita.
Ma ancora oggi, da adulte, "la posizione" è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
Quando "devi andare" in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate.
E’ la posizione ufficiale di "me la sto facendo addosso".
Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con "la bambina piccola che non può più trattenersi" e ne approfittano per passare avanti tutte e due!
A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe.
Sono tutti occupati.
Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c’è la chiave (non c’è mai); non importa…
Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c’è (non c’è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com’è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perchè non si sa mai.
Tornando alla porta… dato che non c’è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l’altra ti abbassi i pantaloni e assumi "la posizione"…
AAhhhhhh…
Finalmente…
A questo punto cominciano a tremarti le gambe… perchè sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza nè di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa:
"Non sederti mai su un gabinetto pubblico!", cosè rimani nella "posizione", ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!!
Sei fortunata se non ti bagni le scarpe.
Mantenere "la posizione" richiede grande concentrazione.
Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo…!
Non ce nè…! (mai).
Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta.
E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati.
NO!!
Allora urli: "O-CCU-PA-TOOO!!!"
Continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il kleenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai.
In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo cosè minuscolo non sarà tanto difficile trovare l’interruttore!
Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perchè l’altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perchè hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perchè in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze… il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perchè il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perchè davvero "non sai quante malattie potresti prenderti qui".
Ma la debacle non è finita… sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone!
Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna!
Finalmente vai al lavandino.
E’ tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finchè riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l’asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perchè non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!
Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un’eternità lì dentro.
Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata!
A me è capitato una volta, e non sono l’unica a quanto ne so!
Esci e vedi il tuo uomo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava.
"Perchè ci hai messo tanto?" ti chiede irritato.
"C’era molta coda" ti limiti a rispondere.
E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perchè una ti tiene la borsa e il cappotto, l’altra ti tiene la porta e l’altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così molto più semplice e veloce perchè tu devi concentrarti solo nel mantenere ‘la posizione’.
E la dignità.
Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perchè capiate come mai ci stiamo tanto.

ZUZZURELLONATA

18 Novembre 2007 2 commenti

 bc9277dcb341c148c55a3f986e7d337a.jpgPrendendo spunto da 1 nick e dal suo commento  : " Fini…Casini..Berlusconi…tutti separati…divorziati…con figli nati fuori dal matrimonio…….A QUANDO UN ALTRO FAMILY DAY ????
Oso, quale pubblica Meritrice ( Bottana in siculo) esprimere la mia opinione su sti figli di Bottani.
Eccole che le loro cortigiane ed i loro paladini insorgeranno contro di me che sono una Bottana.
Taci Bottana, scriveranno adirati, incazzati NO, perchè non è articolo Loro; essendo noti come maggiornza silenziosa e moderata, perbenista , qualunquista, opudeista, caritassista, e figli di grandissime Bottane.
Già, sarà la loro ipocrisia (bugiarda) una vita realeo una pseudo-vita virtuale, che vogliono farci intendere come reale !!!???
Miiiii, sono personaggi Pirandelliani tutti nati a Girgenti cummi a miiiii, sti gran figli di Bottani.
Posso, senza far nomi e cognomi narrarvi le gesta delle loro mamme che li hanno allevati a dire il falso, anche, quando era una meschineddata la realtà del fatto; così nasce un piccolo mostro politico e da grande diventa un lader miiiii scusassero, ma devo scrivere, mi dicono dalla stanza in cui digito : LEADER !!!???
Bedda Matri Santissima Addulurati…. 

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Sono una Peccatrice.

15 Novembre 2007 Nessun commento

Una Amica del  Blog mi ha chiesto: "Tu che lavoro fai ?"
E le ho risposto la : Bottana.
Meschinedda sarà saltata sulla poltroncina girevole !
Ma, cosa avrò mai scritto di così veritiero da scandalizzarla ?
Lo faccio, per libera scelta, la Biblica funzione della Maddalena.
Funzione sociale, ovviamente e profondamente, terrena.
Volevo iniziare questa picciridda opi con Verga, il Giovanni, scrittore siculo.
Ma, ho scelto di finirla con ciò che il Verga scrisse nel suo romanzo :
Una Peccatrice
"Raimondo, sai tu cos’è questa donna?…
È l’amore con tutti i suoi palpiti più arcani e misteriosi…
E’ la voluttà con tutti i suoi sussulti più ardenti
E’ il delirio con tutti i suoi sogni più febbrili.
Il giovane Pietro Brusio, studente di legge…
E scrittore in erba nella scenografica Catania di metà ottocento…
Rimane affascinato dall’elegante contessa di Prato Narcisa Valdesi…
Trovandosene perdutamente innamorato…
E sull’orlo della disperazione per l’irraggiungibilità di tal donna…
Che "vivea pei piaceri, della quale il lusso era il bisogno come l’aria è il bisogno dell’uomo".
Superando con il suo genio artistico le convenzioni sociali…
Si introduce a pieno titolo in quel mondo aristocratico…
Fin allora a lui precluso…
E riesce a vincere il cuore della donna…
Fino ad un epilogo inaspettato e tragico… "
N B :
Sempre per tenere alta la mia dignità di Fimmina dalla Bibbia trascrivo:
"Poi, siccome insistevano,Gesù si alzò e disse loro:
Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra contro di lei.
E chinatosi di nuovo, seguitò a scrivere …"
Miii…non sarò capitata nel Sito dei Giustiiiiii…miiiii
!!!! 

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La “Triste” Storia di una ex -Vergine !!!!!!

9 Novembre 2007 1 commento

News of Italy.

6 Novembre 2007 1 commento

Comprando il quotidiano questa mattina, come tante persone ho trovato i "mostri" in prima pagina.
Già, può una fimmina sicula indignarsi dal clamore che provoca la ordinaria cattura di quattro comuni delinquenti.
Che i media, stampa e tv, fanno diventare personaggi di "rango" di un anti-stato di cui si servono i noti ed ignobili apparati dello stato italiano.
Da cui vanno nei Penitenziari italiani a chiedere a questi delinquenti, pareri ed aiuti, come è cronaca storica cantata, anche, da Fabrizio De Andrè.
Mi viene il sospetto, lecito e da sicula, che lo stato vada a salvare da morte certa questa immonda umanità, della specie of the Rina & Provenzano and company of the central intelligence agency.
Leonardo Sciascia, siculo, scrisse degli apparati dello stato italiano che: "facevano professione di antimafia".
Questi meschineddi, morti sono da pseudo-eroi dal "sistema" che li aveva generati.
Va invece il mio pianto di fimmina Siciliana per la morte del Maestro Enzo Biagi, uomo prima e giornalista poi, che ha insegnato a Noi Italiane la gioia di essere nate nel Paese Italia, che gli diede i natali, perchè dove nascono gli Enzo Biagi è Stupendo essere sue Concittadine. 

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Si-cula-mente indignata.

1 Novembre 2007 1 commento

 Per comprendere lo spirito di un Popolo,
bisogna ascoltare ciò che scrivono e cantano,
le donne e gli uomini che di quella terra sono indigeni ,
questa Regola vale per tutti gli abitanti della Terra,
quindi non è prerogativa dei Siciliani o dei Padani,
Ma di noi Umani …
Come SICULA ora post una parte di questo asssunto,
per la gioia di chi sa godere del bello dell’Umanità,
e non gioisce per la lieta novella che ad un ergastolano
o ad un cavaliere in libertà siano nati nipote e figlia,
E’ dal Vivere con le Persone Comuni con cui interagiamo
che Nascono legami veri e reali di parentele,
dove figli e nipoti, non devono essere sbattuti in prima pagina da giornalisti Pedofili,
per compiacere a due capi mafia, sono INDIGNATA da queste figure,
che della comunicazione fanno lurido mercinomio.

NUN SUGNU PUETA
di Ignazio Buttitta – Settembre 1954
Tratto da: "Lu pani si chiama pani"

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